L'APPROVAZIONE DEL PIANO REGOLATORE

 

 

 

I DOCUMENTI

DICHIARAZIONE DI VOTO
Gruppo di maggioranza "Amare Monforte
"

Il sottoscritto Consigliere COIRO Santo Isidoro, nella qualità di Capogruppo di maggioranza, in merito alla proposta di deliberazione posta all'ordine del giorno avente per oggetto: "Adozione del Piano Regolatore Generale, Regolamento Edilizio e Prescrizioni Esecutive, parzialmente rielaborato", considerati lo spessore e la rilevanza che assume il documento di programmazione urbanistica del territorio per la comunità amministrata, nell'annunciare il proprio voto favorevole e quello del gruppo di maggioranza sulla proposta in oggetto, ritiene di non poter esimersi dall'esprimere valutazioni, riflessioni e considerazioni di carattere politico-amministrativo, anche al fine dell'esercizio delle prerogative e delle attribuzioni del Consiglio Comunale.

Prima del voto, si sottopone alla considerazione e valutazione di tutto il Consiglio Comunale il presente documento, che si consegna al Segretario Comunale affinché venga allegato alla Deliberazione.

La proposta di delibera in argomento, si ritiene rappresenti esaurientemente la descrizione dell'iter formativo seguito dal P.R.G, dalla sua prima adozione del Gennaio/Febbraio 1994 ai nostri giorni.
Dalla stessa si rileva che, il Piano Regolatore Generale, è stato adottato nella sua stesura originaria nell'anno 1994 dall'Amministrazione Comunale dell'epoca, ed è stato susseguentemente sottoposto all'esame e valutazione tecnica da parte del Consiglio Regionale dell'Urbanistica.
Detto organo, con proprio voto n. 249/1995, ha espresso il proprio avviso sulle previsioni dello strumento urbanistico adottato, e sostanzialmente, ha condiviso in parte le previsioni del P.R.G., disattendendone altre e prescrivendo ulteriormente verifiche. Conseguentemente, in conformità a quanto deciso col richiamato voto del C.R.U., il Piano Regolatore Generale, nel Febbraio 1996 è stato restituito dall'Assessorato Territorio ed Ambiente a questo Comune, per rielaborazione parziale da svolgersi ai sensi di Legge. Risulta che tale adempimento, è stato posto in essere dall'Amministrazione Comunale in carica, mediante l'adozione del P.R.G. parzialmente rielaborato, effettuata nel Maggio 1999.
Ma a seguito dell'inoltro del P.R.G. come sopra adottato all'A.T.A., venivano rilevate dallo stesso Assessorato carenze procedurali e, pertanto, richieste le necessarie integrazioni ed i provvedimenti del caso, giuste note del Settembre/Novembre 2000. Il richiesto parere integrativo da parte del Genio Civile di Messina sul P.R.G. adottato nel Maggio 1999, è stato acquisito agli atti di questo Comune in data 29 dicembre 2003, essendosi in tal senso, prontamente attivata l'attuale Amministrazione in carica.
Oggi pertanto, al fine di dare compiutamente riscontro alla richiesta dell'A.T.A., e per dovere di "continuità amministrativa", è necessario che questo Consiglio Comunale assuma in merito le proprie conducenti determinazioni di competenza.
Alla luce di quanto contenuto nel dispositivo della proposta di deliberazione consiliare, l'odierna "riadozione del P.R.G.", essenzialmente, raffigura una "mera presa d'atto" delle sopravvenute circostanze di fatto sul territorio, oltre a costituire "atto dovuto per adempimento amministrativo", derivante da rilevate carenze procedurali, così come comunicate al Comune dall'Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente.
Ma quanto fin qui rilevato e sintetizzato, potremmo definirla attività ricognitiva, che tuttavia, non può esentare questa Assemblea da una complessiva ed approfondita analisi, sul tema della programmazione urbanistica del territorio, ne dall'esprimere le doverose valutazioni politico-amministrativo sulla formazione del Piano Regolatore Generale, e sulle prospettive allo stesso legate.

Come abbiamo compreso tutti, pur espletate le fasi formative e d'adozione del P.R.G. nell'anno 1994, come pure quelle legate alla rielaborazione parziale e di nuova adozione del Piano nell'anno 1999, ritorna ancora una volta, per essere sottoposto al voto del Consiglio Comunale il Piano Regolatore Generale.
L'iter burocratico, amministrativo e politico, seguito per la formazione del Piano fino all'attuale edizione, che è ben poco definire tortuoso, ed espressione di diverse volontà politiche, giunge, la speranza è questa, alla conclusione.
E come accade in tutte le cose che si protraggono per tantissimo tempo, la "muffa" ha impregnato di se questo Strumento Urbanistico che è divenuto inattuale e stantio prima ancora di essere definitivamente approvato.
Tanti fatti si sono succeduti nel tempo che hanno inequivocabilmente posto in evidenza disattenzioni, superficialità ed inadempienze, di gran parte delle amministrazioni che si sono susseguite nel tempo, talvolta colmate dalla nomina di commissari ad acta in via sostitutiva all'organo inottemperante.
La conseguenza di tutto ciò, è che oggi ci troviamo a portare avanti un Piano Regolatore che non rispecchia, né rappresenta, le vere esigenze della collettività, né tanto meno individua correttamente le attuali vocazioni del territorio.
Certamente, l'inattualità del piano, aggravata dai sopraggiunti vincoli sul territorio posti dal Piano Straordinario per l'Assetto Idrogeologico adottato dall'Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente con D. A. n. 298/41 del 2000, appaiono eccessivamente penalizzante, specie per l'abitato della Frazione Pellegrino, ove le attività consentite sul territorio sono pesantemente limitate agli interventi di ordinaria manutenzione, senza alcuna possibilità di realizzazione di opere pubbliche o private, volte al miglioramento della qualità della vita degli abitanti.
Anche nella Frazione Marina le previsioni del piano si presentano inadeguate ed insufficienti, rispetto alla realtà ed alle aspettative di sviluppo del territorio, anche in vista della realizzazione dello svincolo autostradale.
Inoltre, per il territorio della stessa frazione, non può farsi a meno di sottolineare come l'originario progetto di PRG che prevedeva la riconversione dell'economia agricola in turistico ricettiva, sia stato bocciato dal C.R.U., il quale viceversa, con palese contraddizione, ha assecondato per una vasta porzione del territorio, la previsione industriale del Consorzio ASI della Provincia di Messina, dimenticando le vocazioni agricole specializzate.
In sostanza, è stato impedito al Comune di Monforte San Giorgio, di pianificare in modo armonico lo sviluppo sostenibile del proprio territorio, avendo diretta conoscenza delle naturali vocazioni, mentre nel contempo, il Consorzio ASI prevedeva nel proprio PRG addirittura un'area aeroportuale, che il C.R.U. infine ha trasformato in area industriale.
Anche le previsioni a Monforte Centro deludono le nostre aspettative e quelle dei cittadini, rendendo al momento in parte, inattuabile il programma politico-amministrativo della nostra compagine. Il P.R.G. infatti, appare assecondare esclusivamente un progetto di tutela dell'abitato sotto l'aspetto storico, delimitando la zona "A" quasi all'intero nucleo urbano. A fronte di tale previsioni non si riscontra un sistema di viabilità e parcheggi idonei a fronteggiare le esigenze odierne, così come appare indispensabile la realizzazione di una viabilità alternativa alla Provinciale, unica strada di accesso e collegamento di questo Centro ai Comuni viciniori.
In complessivo, alla luce delle superiori considerazioni, anche con riguardo all'attuale andamento demografico, il P.R.G. non soddisfa le esigenze di sviluppo sostenibile del territorio, non offre adeguate reali soluzioni ai problemi di viabilità, sosta, servizi e spazi pubblici.
Appare evidente che in "estrema sintesi" il giudizio globale sullo strumento urbanistico e sul suo iter formativo, non può essere che critico, ma è pur vero che oggi, siamo chiamati ad assumere le dovute responsabilità amministrative e politiche.
In tal senso, ci corre l'obbligo, da Amministratori seri, responsabili, e soprattutto nell'interesse della collettività, portare a compimento per "continuità amministrativa", quanto evidenziato dall'A.T.A., e pertanto, porre in essere le conducenti determinazioni di competenza, adottando il Piano Regolatore Generale, senza modificare alcunché, evitando di procrastinare ulteriormente l'approvazione definitiva del piano.
Come gruppo di maggioranza è anche nostro preciso dovere politico adottare il piano perché costituisce un giusto impegno elettorale del Sindaco, e quindi di tutti noi, rafforzato e confermato dalla fiducia del mandato popolare.
Ma accanto a queste considerazioni di natura politica ed amministrativa, occorre fare anche delle valutazioni sull'opportunità dell'adozione del piano regolatore, che qui di seguito si riassumono nei seguenti punti:
· Oneri contrattuali incarico professionale;
· Tempistica esitazione del piano;
· Attuazione previsioni del piano;
· Attuabilità eventuali successive varianti;
Come gruppo di maggioranza, insieme al Sindaco ed a tutta l'Amministrazione, ci dichiariamo impegnati sin d'ora, all'attuazione di tutti gli strumenti possibili per l'attuazione di:
· Tutela e difesa del territorio e del suo assetto idrogeologico;
· Interventi volti alla mitigazione dei rischi;
· Eliminazione del vincolo sull'abitato della Frazione Pellegrino;
· Costituzione gruppo di lavoro per la pianificazione territoriale;
· Istituzione "Ufficio Piano" per lo studio e la redazione di fattibile variante al P.R.G.;

Malgrado le riserve ampiamente espresse, per tutte le superiori considerazioni, valutazioni e motivazioni, votiamo a favore dell'adozione del Piano Regolatore Generale, Regolamento Edilizio e Prescrizioni Esecutive, parzialmente rielaborato, e in questa logica invito il gruppo di minoranza a fare responsabilmente altrettanto.

IL CAPOGRUPPO DI MAGGIORANZA
Santo COIRO


 

DOCUMENTO DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA INERENTE LA RIADOZIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE DEL COMUNE DI MONFORTE SAN GIORGIO.

Sig. Presidente, colleghi consiglieri, questa sera ci accingiamo a compiere l'atto politico più alto e più importante che il ruolo da ognuno di noi ricoperto rappresenti.

La riadozione o la non riadozione del PRG da parte di questo nuovo consiglio Comunale, poteva e doveva essere fatta con una migliore elaborazione comune, per vedere insieme ed analizzare in maniera approfondita, cosa o per meglio dire dove ci può portare questo strumento di pianificazione urbanistica.

Analizzando i punti di forza che lo caratterizzano, brancoliamo nel buio; ricercare elementi positivi, che non si trovano, ci inducono a pensare che siano troppo limitati, magari è necessaria una lettura più attenta, ma crediamo proprio che il PRG in esame indichi una chiara e netta politica territoriale che porterà allo spopolamento di Monforte Centro e della frazione Pellegrino, e ad una espansione a "palazzoni" nella frazione Marina.

Tutte le problematiche legate al dissesto idrogeologico, che comprende tutto il centro abitato della frazione Pellegrino e parte di Monforte Centro, non possono essere risolte oggi con la presa d'atto di questo civico consesso di confermare tale situazione che noi tutti consiglieri ben sappiamo non corrispondere interamente alla realtà.

Trascinare una frazione di questo Comune verso lo spopolamento che cosa comporterà per le attività sociali e produttive in essa presenti?

Adottare un PRG che per i prossimi dieci anni manterrà questa situazione di blocco totale, garantirà che cosa?

Quello che ci ritroveremo sarà solo un graduale ma inesorabile declino sociale, culturale ed economico della nostra comunità, con la perdita definitiva di un'identità monfortese che oggi può essere ancora salvata.

Colleghi consiglieri Comunali, crediamo sia opportuno da parte nostra, vista la giovane età dei componenti quest'assise, avere un occhio attento.

Dare oggi un indirizzo politico, che non apporterà al nostro territorio quelle caratteristiche che fungano da punto di partenza per uno sviluppo e una crescita che si mostri omogenea e bilanciata sull'intera superficie del Comune di Monforte San Giorgio, dimostra che non siamo meritevoli del ruolo che noi oggi ricopriamo.

Il nostro voto contrario alla riadozione del PRG è solo un atto dovuto nei confronti della cittadinanza, che si aspetta un vero cambiamento. Il voler avallare un Piano regolatore vecchio, deprime la nostra voglia di poter dare oggi un contributo, seppur modesto, importante per quel che sarà Monforte fra dieci - venti anni. Abbiamo una grande opportunità in questo momento, solo la bocciatura del PRG può dare inizio ad una politica di svolta per nostro territorio, e di conseguenza per una realtà sociale che possa guardare al futuro con fiducia e serenità.


I COMMENTI


FINALMENTE GIUNTO IN PORTO IL PIANO REGOLATORE

Dopo ben venti anni è finalmente giunto in porto il piano regolatore generale del comune di Monforte San Giorgio. E' stato definitivamente adottato dal consiglio comunale, presieduto dal dott. Antonino Gullo, con nove voti a favore, quelli della maggioranza, mentre i quattro rappresentanti dell'opposizione hanno votato contro. Adesso tutti gli atti dovranno essere pubblicati per le eventuali osservazioni da parte dei cittadini sui quali tornerà ad esprimersi il consiglio comunale. Dopo di che il piano sarà trasmesso all'assessorato regionale al territorio ed ambiente che dovrà definitivamente sancirne la sorte. L'iter politico-amministrativo seguito dallo strumento urbanistico è stato molto tortuoso ed espressione di tante e diverse volontà politiche che si sono succedute nel tempo avendo avuto avvio nel lontano 1984 quando l'amministrazione del tempo, presieduta dall'on. Vincenzo Pavone, affidò l'incarico di redigere il PRG al prof. Fabio Basile e agli ingegneri Giuseppe Giacobello e Salvatore Sciacca. Dopo una decennale incubazione lo strumento urbanistico è stato approvato nel 1994 dall'amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Galeano. Ma su di esso si è abbattuta la mannaia delle prescrizioni del Consiglio regionale per l'urbanistica che restituì il piano regolatore generale per i necessari adeguamenti: Il consiglio comunale, siamo già all'amministrazione guidata dal sindaco Giorgianni, dopo tutta una serie di sue riunioni, nel corso delle quali sono stati deliberati numerosi emendamenti allo strumento urbanistico, adottò definitivamente il prg nel 1999 e lo trasmise alla Regione che, però, lo restituì perché privo del parere del Genio civile di Messina sulle nuove previsioni introdotte. E' toccato, quindi, all'attuale amministrazione, guidata dal sindaco Nino Romanzo, attivarsi per acquisire il necessario parere del Genio civile e proporre il piano, dopo tutta una serie di incontri informali dei due gruppi consiliari con il tecnico comunale, geom. Pippo Galeano, al fine di avere contezza di ciò che si sarebbe dovuto deliberare. Il piano regolatore, aggravato nel frattempo dalle prescrizioni del piano straordinario dell'assetto idrogeologico e dalla sottrazione della cospicua area della frazione Marina da parte dell'ASI, è così giunto in consiglio comunale e nei suoi confronti sono state avanzate tutta una serie di considerazioni critiche: per la maggioranza, la cui posizione è stata sostenuta dal capogruppo Santo Coiro, dopo venti anni lo strumento urbanistico è divenuto "inattuale e stantio prima ancora di essere definitivamente approvato" ed, inoltre, "non rispecchia, né rappresenta le vere esigenze della collettività, né tantomeno individua correttamente le attuali vocazioni del territorio". Il voto favorevole è stato motivato per esigenze di continuità amministrativa, per tenere fede all'impegno assunto con i cittadini nella campagna elettorale e per motivi di tutela urbanistica del territorio del centro peloritano. Ben diversa la posizione della minoranza (solo quattro consiglieri presenti in aula), illustrata dal capogruppo Antonino Polito, che ha annunciato il voto contrario, altrettanto critica nei confronti dello strumento urbanistico. "Il nostro voto contrario alla riadozione del PRG, si legge nel documento del gruppo di minoranza, è solo un atto dovuto nei confronti della cittadinanza, che si aspetta un vero cambiamento. Il voler avallare un Piano regolatore vecchio, deprime la nostra voglia di poter dare un contributo, seppur modesto, importante per quel che sarà Monforte". "Così come avevamo promesso durante la campagna elettorale, afferma con soddisfazione il sindaco Nino Romanzo, siamo riusciti in breve tempo ad ottenere il parere del Genio civile e a completare l'iter per l'adozione. Inoltre ci attiveremo per la istituzione dell'Ufficio piano e per lo studio e la redazione di fattibile variante al P.R.G.

Santo Coiro


Dal "Giornalino Parrocchiale"; Monforte, 7 marzo 2004

ADOTTATO "IL FIGLIO DI NESSUNO"

Notoriamente il Piano Regolatore Generale è la più alta manifestazione politica a cui è chiamata l’Amministrazione Comunale, determinando “responsabilmente” la programmazione del proprio territorio per almeno un quinquennio. Senza entrare nel merito delle scelte tecniche, nessuno nel Consiglio Comunale si è assunto la responsabilità del caso, a Monforte la sera del 3.3.2004 è avvenuto il più alto atto di “politica virtuale” e di “ingegneria genetica” (con 9 voti favorevoli e 4 contrari) è nato un figlio senza padre, senza che nessuno si attribuisse paternità di scelte; ma, manifestando chiaramente la propria distanza dalla nascita di un brutto anatroccolo. Purtroppo, in tale seduta, si rileva in modo palese, che la minoranza (il geom. Carnamucio si allontana per “motivi personali” ad inizio seduta, mentre il Consigliere
Vianni risulta assente giustificato) esprimendo il suo voto contrario alla riadozione del P.R.G e dichiarando che: ”il voler
avallare un piano regolatore vecchio, deprime la nostra voglia di poter dare oggi un contributo, seppur modesto, importante per quel che sarà Monforte fra dieci – venti anni. Abbiamo una grande opportunità in questo momento, e solo la bocciatura del PRG può dare inizio ad una politica di svolta per il nostro territorio, e di conseguenza per una realtà sociale che possa guardare al futuro con fiducia e serenità [...]
” (dal documento allegato agli atti del consiglio prodotto dalla minoranza) non si è preoccupata minimamente, di elaborare proposte alternative! In effetti, da questi ultimi, quantomeno per competenze specifiche attinenti alla loro attività professionale, ci si aspettava qualcosa di più, almeno essere in grado di ribadire quanto con determinazione si è attuato sull’argomento in esperienze politiche precedenti. Non si può partecipare ad un Consiglio Comunale così importante da impreparati. Comunque, come al solito, a Monforte siamo unici: abbiamo adottato un aborto!!! Ci si meraviglia che nessuno, si è preoccupato di leggere le normative vigenti... avrebbe forse scoperto che il P.R.G. è completo solo quando è corredato dal piano commerciale!!! Questo, eventualmente, si poteva accettare dalla passata Amministrazione che ci ha messo 10 anni prima di “capire”, ma, da un’Amministrazione fin ora risultata ”attenta” e “aggiornata” sulle procedure, capace di usare degli “effetti
speciali”, di individuare strategie ci si aspettava qualche idea in più! Ma “per dovere di continuità amministrativail P.R.G. bisognava adottarlo... “[...] la riadozione è un punto di partenza... subito dopo sarà il costituendo ufficio piano che penserà a fare le modifiche [...] ” (dall’intervento di apertura dei lavori da parte del presidente del Consiglio - è stata una promessa elettorale!!! Non importa se è figlio di nessuno, non importa se:..) “[...] la muffa ha impregnato di sè questo strumento urbanistico che è divenuto inattuale e stantio prima ancora di essere definitivamente approvato
[...] La conseguenza di tutto ciò, è che oggi ci troviamo a portare avanti un Piano Regolatore che non rispecchia, né rappresenta, le vere esigenze della collettività, né tanto meno individua correttamente le attuali vocazioni del territorio
(dal documento allegato agli atti del consiglio prodotto dalla maggioranza). Un messaggio da parte nostra: non possiamo che Cristianamente continuare a sperare…


LE LETTERE

G.li amici Monfortesi,

anche se distante leggo sempre con attenzione ogni notizia che riguarda Monforte, il suo territorio, e in modo particolare gli abitanti, i cittadini e la loro secolare storia.

IL lavoro per e sul nuovo piano regolatore è una occasione per riflettere, programmare, rispettare ed ovviamente conservare.

La conservazione del patrimonio ambientale e architettonico, la salvaguardia dell'ambiente, è la cura della memoria per non buttare via, al vento, le proprie radici.

Antiche radici danno frutti preziosi.

L'interesse rinnovato da parte dei Monfortesi per il patrimonio artistico, storico ed ambientale è la base per un futuro ricco e prosperoso.

A questo sono valsi gli sforzi degli storici Monfortesi come il prof. Ardizzone Gullo e gli altri che in questi secoli hanno tramandato i fatti, i luoghi e le persone.

La mia famiglia Moncada di Monforte e prima ancora le famiglie di cui i Moncada sono eredi, I Pollicino ed i Castagna, ha ovviamente contribuito a rendere grande e ricca d'arte e di cultura Monforte, nelle sue chiese, nei suoi altari, nel suo antico assetto urbanistico.

Da molti luoghi mi arrivano segni di riconoscenza e di affetto, per le opere o i contributi allo sviluppo che la famiglia ha direttamente o indirettamente promosso nei 13 secoli della sua storia.

I miei cugini Giovanni, Eugenio, Antonella, Rosa, mia madre, e le mie zie mi chiedono costantemente di aggiornarLe su quei fatti o eventi che possano ricollegarli alla terra di Monforte, riattualizzare quello che in casa nostra è sempre stata una cara memoria ma oggi grazia alla comunità dei MOnfortesi è presente.

Alcuni amici Monfortesi mi richiedono un intervento formale affinchè nel nuovo piano regolatore la città la sua cittadinanza, ed i suoi amministratori, voglia promuovere questa memoria, dedicando una strada alla famiglia Moncada di Monforte.

Molte città, che hanno intrecciato la loro storia con quella della famiglia Moncada , hanno dedicato nel corso dei secoli Parchi, strade, piazze o scuole.
Alle volte il motivo è stato il riconoscimento dell'opera svolta altre perchè sia conservata la memoria storica.

Non reputo sia nelle mie corde fare questa richiesta, ma indubbiamente sarei lieto se la comunità dei MONFORTESI volesse confrontarsi su questa opportunità.

Nel mio definitivo rientro a Roma, e dunque in Italia, sarò lieto di potere presto venire a visitare il Duomo e le restaurate tombe dei miei avi.

La bella città di Monforte mi manca, come l'affetto e la simpatia che avete voluto dimostrami nel corso della mia visita durante il conferimento del premio San Giorgio.

Vogliate gradire i sensi della mia considerazione

Danilo Moncada Zarbo di Soria