Dalla "Gazzetta del Sud" del 16 luglio 2010
La coppia teatrale messinese Scimone-Sframeli è protagonista di una “due giorni” inserita nell'ambito delle Orestiadi di Gibellina. Stasera è prevista la messa in scena di "Pali" – premio Ubu 2009 come migliore novità italiana – l'ultima piéce dei due attori peloritani, interpretata anche da Gianluca Cesale e Salvatore Arena: un'opera graffiante e corale che scava in modo originale sul tema dell'alienazione.
Domani è in scena "Nunzio", l'atto unico diretto da Carlo Cecchi ambientato in una città del Nord, che si aggiudicò la medaglia d'oro Idi per la drammaturgia del 1995 ed è stata la base narrativa per il film "Due amici", vincitore al festival di Venezia 2000 come Opera prima.
La coppia Scimone-Sframeli sarà inoltre protagonista a Messina del cartellone del Forteteatrofestival 2010, con la messa in scena, lunedì, a Forte San Jachiddu, di uno dei loro acclamati cavalli di battaglia, "Bar", con la regia di Valerio Binasco e le scene di Titina Maselli.
Continua intanto il successo internazionale dei due attori messinesi che hanno preso parte al Festival di drammaturgia contemporanea europea tenutosi a Copenaghen, con autori provenienti da Germania, Gran Bretagna, Danimarca, Norvegia, Finlandia e Islanda: un momento significativo di dibattito e di analisi sulle tendenze artistiche attuali.
«Ho potuto notare – ha detto Spiro Scimone – una grande attenzione nella drammaturgia europea verso tematiche di grande impatto sociale come la disoccupazione, la solitudine, l'alienazione, l'emarginazione. Ciò che mi colpisce è l'universalità del teatro, capace di parlare a pubblici diversi con la stessa intensità e forza. "Pali", ad esempio, ha colpito soprattutto il pubblico giovanile che lo ha definito attuale e coraggioso in quanto, quasi fosse un urlo di disperazione, denuncia l'incapacità delle classi dirigenti di sapere proiettarsi in avanti e attivarsi per le esigenze delle nuove generazioni». L'attore con il fido compagno Francesco Sframeli sarà in scena ad agosto nei festival di Campobasso e Positano, in attesa della stagione invernale, durante la quale è prevista una rassegna monografica di 15 giorni che si terrà a Toronto, dove per un mese le compagnie canadesi allestiranno spettacoli tratti dai suoi testi.
Sergio Di Giacomo


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