
Con piacere comunichiamo che è stato di recente pubblicato un libro sulle tragedie Christus Nascens, Christus Patiens, Christus Judex di padre Stefano Tuccio, il nostro più illustre compaesano. Edizione, introduzione, traduzione sono opera della prof.ssa Mirella Saulini dell’Università La Sapienza di Roma che i Monfortesi conoscono bene per aver egregiamente guidato il convegno su Tuccio tenutosi a Monforte nei giorni 24-25 agosto 2006.
Come si ricorderà, il Convegno era stato spledidamente organizzato dal dott. Giuseppe Gullo e costituisce uno degli eventi culturali più rilevanti di questi ultimi anni a Monforte. La Saulini ha successivamente curato con molta attenzione gli atti del Convegno.
Il nuovo volume, edito dall' Institutum Historicum Societatis Iesu, ha come titolo "Stephanus Tuccius S.J., Christus Nascens, Christus Patiens, Christus Iudex, Tragoediae" e costituisce il volume 8 dei Monumenta historica Societatis Iesu - Nova Series.
Le tragedie Christus Nascens, Christus Patiens, Christus Judex del padre Stefano Tuccio, S.J., erano inedite, eccezion fatta per la terza, della quale non esistono però edizioni recenti, ma soltanto edizioni dell’epoca.
Il Tuccio, ricorda la Saulini, personalità significativa nella storia della Compagnia di Gesù, fu docente di teologia, oratore papale e, soprattutto, fu chiamato dal Padre generale Acquaviva, nel 1583, a far parte della commissione incaricata di redigere la Ratio atque institutio studiorum Societatis Iesu. Se imprescindibile fu la sua opera di teologo, le sue tragedie cristologiche sono tra le opere più interessanti dei primi decenni del teatro gesuitico, e non soltanto per l’impegno drammaturgico. Esse costituiscono un vero e proprio progetto concluso, una trilogia che occorre conoscere nella sua completezza, e si situano tra le rappresentazioni sacre e il teatro che aspira a inserirsi nell’eredità del dramma classico.
I testi pubblicati sono quelli delle versioni più antiche, conservati manoscritti dalla Biblioteca Regionale Universitaria di Messina. Altri codici rivelano successive modifiche al Christus Nascens e al Christus Judex; si può dire anzi che del Christus Judex esistano due versioni, la messinese e la romana. Per l’esame di quest’ultima si è utilizzato il codice 739, conservato dalla Biblioteca Casanatense di Roma, mentre per le modifiche al Christus Nascens si è esaminato il codice Mss. gesuitici 24, conservato dalla Biblioteca Nazionale Centrale “Vittorio Emanuele II” di Roma.
L’introduzione, curata dalla Saulini, fornisce la biografia di Stefano Tuccio uomo e intellettuale; fa altresì il punto sugli studi fin qui condotti sul teatro dei Gesuiti e colloca la produzione del teologo monfortese all’interno dello sviluppo di questo teatro, evolutosi da semplice recitazione di poesie e dialoghi a rappresentazione teatrale vera e propria.
A nome della Cyber Community esprimo alla prof.ssa Saulini il più vivo compiacimento per questa nuova opera e i ringraziamenti per l’attenzione riservata al nostro più illustre concittadino.
Guglielmo Scoglio


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