Con gli amici normanni PDF
Scritto da Administrator   
Venerdì 23 Settembre 2011 19:21
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Come rappresentante della Cyber Community che tanto si sta impegnando per far crescere  a Monforte una mentalità europea, aperta al nuovo e all'accoglienza, mi sono recato  in Normandia per partecipare ad un importante incontro internazionale che ha visto l'intervento di alte autorità nazionali e locali convenute per celebrare la Prima repubblica francese  nata dalla Rivoluzione di cui sono stati esaltati i valori.

San Giorgio
                                                                     Un San Giorgio, scultura lignea all'angolo di un palazzo

In questa occasione  anche ho voluto esprimere ai normanni  rallegramenti e auguri per i 1100 anni di esistenza della Normandia. Infatti undici secoli fa parecchi gruppi di danesi e norvegesi  di religione pagana, chiamati genericamente Northmen,  ossia "uomini del Nord" con  i loro agili vascelli  si portarono sulle coste dell’Europa settentrionale facendo razzie; ma un gruppo di danesi, guidati da un principe norvegese di nome Rollone,  decise di stabilirsi nell’area francese a sud del Canale della Manica dandosi  all’agricoltura.

San Giorgio
                                                                        San Giorgio, particolare di un'antica vetrata

Rollone nell’autunno del  911, cioè proprio 1100 anni fa, ottenne dal re di Francia Carlo il Semplice col trattato di Saint-Clair-sur Epte  il titolo di duca (dal latino dux) cioè di principe di un popolo e di un territorio. Nacque così il ducato di Normandia. I Normanni si convertirono al Cristianesimo  e adottarono la lingua francese. Rollone prese il nome di Roberto divenendo il primo  duca di Normandia. Fra i discendenti di Rollone si distinse Guglielmo il conquistatore.  Nel settembre del 1066 (appena cinque anni dopo l’inizio della liberazione della Sicilia dal dominio mussulmano)  Guglielmo con 5000 uomini  sbarcò in Inghilterra e   vittorioso nella memorabile battaglia di Hastigs,  ne invase il territorio divenendone sovrano pur restando come duca di Normandia vassallo del re di Francia.

architetture normanne
                                                                            Tra le vie di un piccolo centro normanno

 

Senna
                                                                                                            La Senna

Il soggiorno in Normandia, anche se breve,  mi è servito a scoprirne le bellezze e la storia. Mi sono immerso in un patrimonio religioso eccezionale rappresentato da abbazie romaniche, grandi cattedrali gotiche, dal Mont St. Michel, patrimonio dell’umanità, da tante piccole chiese rurali a  centri che portano il nome di Santi. La Normandia ubertosa e laboriosa, terra a cui si sono ispirati autori come Balzac, Flaubert e Maupassant, mirabilmente ritratta nelle tele di Monet, con i suoi boschi, i suoi pascoli,  le  chaumières, casette contadine con i tetti di paglia e le sue coste, presenta  un ambiente naturale di cui rimanere incantati .


cattedrale

                                                            L'interno di una cattedrale

 

 

vetrata
                                                                       Una bella vetrata

Ma soprattutto durante il mio soggiorno ho avuto la gioia di essere in una terra a cui  come siciliani e soprattutto  come monfortesi  siamo storicamente legati: è  la terra da cui provenivano gli Altavilla divenuti nel XII secolo signori della Sicilia ed è la terra di coloro che hanno dato il nome al nostro paese.  
Con profondo spirito di amicizia ho  partecipato a tutti gli incontri organizzati dall’ing.  Alain Dupuy nella sua qualità di “Presidente dell’Association normande pour une citoyenneté européenne”  che sono serviti a riaffermare  il forte spirito europeista di Montforte sur Risle.  Una grande apertura all'Europa e la necessità di una  politica unitaria dei paesi europei sono stati sottolineati anche nell’intervento del  deputato Hervé Morin,  ex Ministro della difesa francese.

Bandiera
                                                                                           La bandiera normanna


Da parte mia pubblicamente ad Evrex  alla presenza di alcuni politici locali e di Alfred Recours, Presidente della “Maison de l’Europe dell’Eure” ,  ho sottolineato la necessità di adeguati rapporti e contatti tra Sicilia e Normandia da cui sono venuti coloro che hanno liberato la Sicilia  dal dominio musulmano e hanno avviato  uno dei più proficui  periodi della storia della nostra isola, un periodo di tolleranza e di ricostruzione materiale e culturale  in cui i vari gruppi religiosi ed etnici hanno collaborato in pace  tra loro, gestendosi secondo proprie leggi e tradizioni: una lezione utile anche per l’oggi. Una delle testimonianza di questa epoca d’oro sono le splendide chiese, le cattedrali, gli edifici arabo – normanni costruiti in quel periodo in Sicilia.

stemma
                                             Lo stemma di Normandia nelle mostrine di un gendarme


Come rappresentante della Cyber Community  di Monforte San Giorgio  ho espresso la speranza che la nostra visita  porti ad un intensificarsi dell’ amicizia tra Normandia e Sicilia.

cattedrale
                                                                     Particolare della cattedrale  di Evreux


Prima di chiudere questo mio resoconto desidero ringraziare di cuore tutti gli aderenti alla “Association normande pour une citoyenneté européenne”  per le attenzioni e l’accoglienza riservata a tutti gli ospiti durante il loro soggiorno in terra normanna.


Guglielmo Scoglio

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Settembre 2011 19:53
 
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