Come rappresentante della Cyber Community che tanto si sta impegnando per far crescere a Monforte una mentalità europea, aperta al nuovo e all'accoglienza, mi sono recato in Normandia per partecipare ad un importante incontro internazionale che ha visto l'intervento di alte autorità nazionali e locali convenute per celebrare la Prima repubblica francese nata dalla Rivoluzione di cui sono stati esaltati i valori.
![]() |
| Un San Giorgio, scultura lignea all'angolo di un palazzo |
In questa occasione anche ho voluto esprimere ai normanni rallegramenti e auguri per i 1100 anni di esistenza della Normandia. Infatti undici secoli fa parecchi gruppi di danesi e norvegesi di religione pagana, chiamati genericamente Northmen, ossia "uomini del Nord" con i loro agili vascelli si portarono sulle coste dell’Europa settentrionale facendo razzie; ma un gruppo di danesi, guidati da un principe norvegese di nome Rollone, decise di stabilirsi nell’area francese a sud del Canale della Manica dandosi all’agricoltura.
![]() |
| San Giorgio, particolare di un'antica vetrata |
Rollone nell’autunno del 911, cioè proprio 1100 anni fa, ottenne dal re di Francia Carlo il Semplice col trattato di Saint-Clair-sur Epte il titolo di duca (dal latino dux) cioè di principe di un popolo e di un territorio. Nacque così il ducato di Normandia. I Normanni si convertirono al Cristianesimo e adottarono la lingua francese. Rollone prese il nome di Roberto divenendo il primo duca di Normandia. Fra i discendenti di Rollone si distinse Guglielmo il conquistatore. Nel settembre del 1066 (appena cinque anni dopo l’inizio della liberazione della Sicilia dal dominio mussulmano) Guglielmo con 5000 uomini sbarcò in Inghilterra e vittorioso nella memorabile battaglia di Hastigs, ne invase il territorio divenendone sovrano pur restando come duca di Normandia vassallo del re di Francia.
![]() |
| Tra le vie di un piccolo centro normanno |
![]() |
| La Senna |
Il soggiorno in Normandia, anche se breve, mi è servito a scoprirne le bellezze e la storia. Mi sono immerso in un patrimonio religioso eccezionale rappresentato da abbazie romaniche, grandi cattedrali gotiche, dal Mont St. Michel, patrimonio dell’umanità, da tante piccole chiese rurali a centri che portano il nome di Santi. La Normandia ubertosa e laboriosa, terra a cui si sono ispirati autori come Balzac, Flaubert e Maupassant, mirabilmente ritratta nelle tele di Monet, con i suoi boschi, i suoi pascoli, le chaumières, casette contadine con i tetti di paglia e le sue coste, presenta un ambiente naturale di cui rimanere incantati .
|
|
| L'interno di una cattedrale |
![]() |
| Una bella vetrata |
Ma soprattutto durante il mio soggiorno ho avuto la gioia di essere in una terra a cui come siciliani e soprattutto come monfortesi siamo storicamente legati: è la terra da cui provenivano gli Altavilla divenuti nel XII secolo signori della Sicilia ed è la terra di coloro che hanno dato il nome al nostro paese.
Con profondo spirito di amicizia ho partecipato a tutti gli incontri organizzati dall’ing. Alain Dupuy nella sua qualità di “Presidente dell’Association normande pour une citoyenneté européenne” che sono serviti a riaffermare il forte spirito europeista di Montforte sur Risle. Una grande apertura all'Europa e la necessità di una politica unitaria dei paesi europei sono stati sottolineati anche nell’intervento del deputato Hervé Morin, ex Ministro della difesa francese.
![]() |
| La bandiera normanna |
Da parte mia pubblicamente ad Evrex alla presenza di alcuni politici locali e di Alfred Recours, Presidente della “Maison de l’Europe dell’Eure” , ho sottolineato la necessità di adeguati rapporti e contatti tra Sicilia e Normandia da cui sono venuti coloro che hanno liberato la Sicilia dal dominio musulmano e hanno avviato uno dei più proficui periodi della storia della nostra isola, un periodo di tolleranza e di ricostruzione materiale e culturale in cui i vari gruppi religiosi ed etnici hanno collaborato in pace tra loro, gestendosi secondo proprie leggi e tradizioni: una lezione utile anche per l’oggi. Una delle testimonianza di questa epoca d’oro sono le splendide chiese, le cattedrali, gli edifici arabo – normanni costruiti in quel periodo in Sicilia.
![]() |
| Lo stemma di Normandia nelle mostrine di un gendarme |
Come rappresentante della Cyber Community di Monforte San Giorgio ho espresso la speranza che la nostra visita porti ad un intensificarsi dell’ amicizia tra Normandia e Sicilia.
![]() |
| Particolare della cattedrale di Evreux |
Prima di chiudere questo mio resoconto desidero ringraziare di cuore tutti gli aderenti alla “Association normande pour une citoyenneté européenne” per le attenzioni e l’accoglienza riservata a tutti gli ospiti durante il loro soggiorno in terra normanna.
Guglielmo Scoglio


Twitter
Googlize this
Facebook








