Fai: Monforte, i beni da salvare PDF
Scritto da Administrator   
Mercoledì 26 Gennaio 2011 20:44
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panorama 

 Sono stati pubblicati i risultati della quinta edizione del censimento nazionale del Fai "I luoghi del cuore". Nel 2010 circa mezzo milione di   Italiani hanno segnalato il proprio luogo del cuore. E’ una testimonianza importante dell'amore che tanti nostri connazionali provano per l'eccezionale patrimonio di arte, storia, archeologia  e paesaggio dell’Italia. In totale sono stati segnalati 14mila beni .

In Sicilia  si è piazzata prima la chiesa di San Bartolomeo nell'isola di Stromboli con ben 9.089 voti. Tra le altre località siciliane, si trovano la Vucciria (2.495 segnalazioni), la Chiesa di San Luca a Galati Mamertino, nell'antico quartiere denominato "Chiazza", la Torre di Manfria a Gela,  il Castello di Santa Caterina a Favignana, l'asilo Regina Margherita a Modica, il Monastero di San Vito ad Agrigento, il Castello Barresi  a Pietraperzia, il Parco archeologico di Kamarina e la Chiesa del Santissimo Salvatore  a Mazzarino.


Grazie alla partecipazione (pagina web http://iluoghidelcuore.it//cerca?c=4193 ) di  alcuni Monfortesi di buona volontà e concretamente interessati al nostro Paese sono presenti i seguenti nostri beni:  

- MONFORTE CENTRO - BORGO MEDIEVALE
- COLLE IMMACOLATA O MARRA
- CHIESA SS. TRINITA’
- CHIESETTA DI BONERBA
- CHIESA DI GESU’ E MARIA
- CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO
- CHIESA E CONVENTO DI SAN FRANCESCO DI PAOLA
- EREMO MARIA SS. DI CRISPINO
- PELLEGRINO – BORGO
- SALA DELLA SOCIETA’ OPERAIA

Il miglior piazzamento lo ha ottenuto  Monforte nel suo complesso ( pagina web
http://www.iluoghidelcuore.it/monforte_centro-borgo_medievale_1 ).

Come dichiara  Ilaria Borletti Buitoni, presidente nazionale del sodalizio promotore, il Fai è pronto ad intervenire in modo concreto e attivo in diversi modi, catalogando e rendendo pubbliche le segnalazioni dei cittadini, sollecitando le istituzioni e gli enti locali ad attivarsi in prima persona e, dove possibile, incaricandosi di intervenire nei progetti di recupero e valorizzazione dei beni più segnalati. “Obiettivo del censimento  era dare agli italiani una spinta di sensibilizzazione e spronarli a riflettere sulla difficile situazione in cui si trovano i nostri beni culturali. La grande risposta dei cittadini, mai come in precedenza, dimostra come la sensibilità verso la tutela del patrimonio d’arte e natura italiano sia un ‘virus’ buono che si sta diffondendo rapidamente nel nostro Paese. Si tratta di un grande colpo di riscatto di tutti quegli italiani che vogliono fare qualcosa di concreto per il proprio Paese.
Guglielmo Scoglio

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Gennaio 2011 07:18
 
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