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| MONFORTE
CENTRO
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A chi, abbandonata a Scala la statale Messina- Palermo, percorre la provinciale per Monforte tra aranceti, vigneti, uliveti, frutteti, il paese appare ad un tratto sullo sfondo "appollaiato a pie' di Monte Marra" con il suo aspetto caratteristico di città medievale fortificata. Chi dedica a Monforte una pur superficiale visita può apprezzarne la struttura urbanistica medievale che mantiene intatte le sue caratteristiche essenziali. Il cuore del paese è la piazza IV novembre su cui si affaccia la Chiesa Madre e dove si poteva ammirare fino al dopoguerra il cinquecentesco palazzo del Signore, ricco di saloni ornati di affreschi e stucchi che, insieme col seicentesco ospedale cittadino (i cui eleganti resti furono abbattuti per fare spazio all'attuale palazzo comunale), dava il segno del livello di civiltà del paese. L'asse viario fondamentale è la via Umberto I che segue quella che nel medioevo costituiva la via di accesso alla Terra, cioè al nucleo abitato. La struttura urbana è arricchita da una rete di innumerevoli stradine; particolarmente caratteristiche quelle che un tempo portavano al castello, posto sulla cima del Monte Marra e che oggi conducono al Santuario dell'Immacolata. Il visitatore che percorre il paese si rende conto della religiosità della popolazione ponendo attenzione al numero delle chiese che incontra: nel secolo scorso se ne contavano ben diciotto. |
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Effettueremo ora una visita virtuale di Monforte iniziando dalla Chiesa Madre. Se si vuoi visitare il paese partendo dalla sua piantina clicca qui sotto sulla piantina
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La
Chiesa madre, l'opera
più importante da visitare, é
posta in Piazza IV Novembre, cuore del paese; èdedicata
al Santo patrono, San Giorgio. |
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| La Chiesa Madre | |||||||||||||||||||||||||||||||
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Interno: Navata
destra: Transetto: Nell'abside
destra: Cappella del SS. Sacramento
del 1596. |
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| La Cappella del SS. Sacramento | |||||||||||||||||||||||||||||||
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In alto spicca il polittico di Antonello de Saliba, nipote di Antonello da Messina dipinto nel 1530: raffigura Madonna con Bambino,Cristo Risorto e Santi tra cui il patrono San Giorgio e la compatrona S. Agata. |
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| Il Polittico di Antonello de Saliba | |||||||||||||||||||||||||||||||
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Dietro l'altare maggiore: Coro e Cantoria, solenne opera artigianale in noce della fine del secolo XVI e, sotto un grande baldacchino in stile barocco tra due colonne tortili, Madonna della Lettera attribuita a Carlo Maratta (1625-1713). |
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| La Madonna della Lettera | |||||||||||||||||||||||||||||||
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Nell'abside sinistra: Cappella di San Giorgio con statua del Santo e tombe dei Moncada ultimi signori del Paese. |
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La Statua di San Giorgio | ||||||||||||||||||||||||||||||
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Sempre nel transetto, all'altare a sinistra: Madonna della Candelora attribuibile alla scuola del Gagini (XVI secolo). Accanto (a destra): San Giorgio e il drago del pittore di Onofrio Gabrielli (1619-1706), dipinto commissionato dalla famglia Moncada i cui stemmi sono evidenti in basso a destra. |
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Sulla sinistra della Chiesa Madre si trova il Municipi ;continuando sulla via Immacolata si può salire sul colle. Sulla
destra della Chiesa Madre sorge l'Oratorio del SS. Sacramento,
graziosa ed interessante chiesetta a pianta ottagonale
del 1648; conserva pregevoli stucchi (per la visita
chiede la chiave in sagrestia della Chiesa Madre). |
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Il Monumento ai Caduti | ||||||||||||||||||||||||||||||
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Molto
interessante è il quartiere arabo adiacente a
Piazza IV novembre
(prendere la via Mazzini) che presenta ancora oggi caratteri
riconducibili a modelli di architettura islamica costituendo
una struttura compatta ed autonoma, all'occorrenza
facilmente isolabile e difendibile con la chiusura
di accessi costituiti da tratti di strada coperta. |
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Il Trionfo della Croce | ||||||||||||||||||||||||||||||
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Segue, lungo la stessa via, la terrazza di Portaterra da cui si gode, quando la visibilità è buona, una bella vista del paese, del golfo di Milazzo e delle Eolie ; è possibile anche osservare (in basso a sinistra) gli antichi ruderi gotici della Chiesa di San Michele Arcangelo risalente al 1200. Proseguendo lungo via Umberto I si passa sotto l'arco della Porta della Terra (porta della città del XIV).
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La Porta della terra | ||||||||||||||||||||||||||||||
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Scendendo da Portaterra verso il quartiere Catena e prendendo a sinistra via Garibaldi, si incontra la Chiesa di Sant'Agata, dedicata alla Santa catanese compatrona di Monforte; accanto sorge un campanile di epoca normanna, purtroppo rimaneggiato. |
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Il campanile di S. Agata | ||||||||||||||||||||||||||||||
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Riprendendo
via Umberto I è possibile visitare la Chiesa
del Carmine che era collegata
Percorrendo, invece, via Vitagliano si giunge, quasi all'estremità del paese, alla Chiesa di S. Antonio (XVII secolo), cuore dell'omonimo quartiere.
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La Chiesa di S. Antonio | ||||||||||||||||||||||||||||||
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ESCURSIONE
CONSIGLIATA |
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La Madonna Immacolata | ||||||||||||||||||||||||||||||
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In cima al colle rimangono pochi ma evidenti resti di un Castello che testimoniano che Monforte (il nome stesso lo rivela) ebbe nel medioevo una rilevante funzione militare grazie alla sua posizione e alla difese naturali. La cima del colle costituisce, assieme al Balcone di Portaterra e al Belvedere di Piano Rosario, uno dei più suggestivi punti panoramici : si gode una bella vista sia del paese sia del golfo di Milazzo e dei monti Peloritani. Salendo il colle, se si prende a sinistra un sentiero all'altezza della prima Stazione della Via Crucis, è possibile visitare un Santuario rupestre utilizzato dai monaci bizantini che conserva ancora alcune significative caratteristiche di luogo di culto. |
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