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RifugiatiRiace, centro calabrese che è letteralmente rifiorito grazie ai rifugiati, può essere un esempio? Gramellini in un suo recente intervento sul quotidiano “Stampa” di Torino (vedi Link) e autorevoli media statunitensi ci dicono di si e noi lo crediamo.
Anche in Sicilia abbiamo comuni che hanno saputo ben interpretare quel ruolo di protagonisti dell'accoglienza che la Storia, in tempi come quelli che stiamo vivendo, riserva ai migliori. Noi, nonostante le recenti polemiche sull'ipotesi di adesione SPRAR, lungi dal cedere a irrazionali timori, crediamo che anche il nostro Paese abbia tutti i numeri per diventare intelligentemente protagonista. Innanzitutto, Monforte è un Paese in cui i valori della solidarietà e dell'accoglienza sono fortemente radicati tra coloro che vi vivono.
In secondo luogo, il Comune di Monforte San Giorgio, se si eccettua la frazione Marina, ha subito nel tempo un sensibile calo demografico, che ha depauperato il Paese della più importante risorsa: quella umana. Abbiamo poi, tra i cittadini di Monforte e coloro che comunque amano il Paese, risorse che possono e devono essere largamente coinvolte per costruire e attuare, nel dettaglio e con assoluta trasparenza, un progetto calzato sulle esigenze del nostro Paese. Siamo certi che, al di fuori di qualsiasi opaca speculazione, si possa, anche mediante fondi europei e le competenze delle Organizzazioni internazionali, nuovo ossigeno al nostro Comune, che aspetta da troppo tempo di essere vissuto e valorizzato come merita.
Scegliere con intelligenza di innestare famiglie provenienti da altri Paesi di artigiani, agricoltori, professionisti, significa, essendo in grado di organizzare l'accoglienza nei dovuti modi, portare nuova linfa sociale, lavoro, presenze scolastiche e - perché no? -  guardare a futuri legami con terre lontane. D'altronde, il fecondo rapporto tra Sicilia e Grecia o quello con gli Arabi - che pure erano nati sui ben diversi presupposti della colonizzazione - ci hanno insegnato quanto possa essere importante l'incontro di culture diverse.

Occorre avere una visione chiara, organizzarsi per tempo e valutare tutti insieme le opportunità che solo una scelta di autentica fratellanza può offrirci. Ragionare con la testa e con il cuore apre la strada al futuro.

Riflessione di soci della Cyber Community