MONFORTE: QUALE TURISMO QUALI STRUTTURE? QUALI POTENZIALITA'?

Monforte 30 agosto 2007

IrelatoriUn pubblico  di qualità,  attento e  interessato, ha seguito a Monforte  alla fine del mese agosto un incontro sul tema   “Monforte : quale turismo? quali strutture? quali potenzialità?” L’interessante convegno è stato caratterizzato dagli interventi di Guglielmo Scoglio, Pippo Pandolfo, Giovanni Aveni , Giuseppe Buglisi, Nino Romanzo.  Ha moderato Santo Coiro.
Dagli interventi è emerso che senza un fattivo e fiducioso  interesse dei cittadini al problema del turismo, senza un coordinamento intercomunale che veda  la creazione di un centro servizi, senza  un supporto delle istituzioni  non è possibile un significativo sviluppo turistico del territorio.

Coiro


Santo Coiro
ha presentato i relatori e ha introdotto l’argomento che sarebbe stato trattato.

 

 

ScoglioGuglielmo Scoglio ha affermato che la storia delle  origini di Monforte  e  dei suoi primi secoli è utile sia al Monfortese che dovrebbe conoscerla, almeno a grandi linee, sia all' eventuale turista e può contribuire così allo sviluppo del turismo.  Ha ripercorso la storia del paese alla luce delle sue ricerche   presentando gli elementi fondamentali  delle radici e dell'identità dei Monfortesi e cioè le origini monastiche, la strenua resistenza all'invasione araba, la grecità testimoniata dalla presenza di monasteri basiliani, dal clero greco, dalla lingua greca, il castello e il suo ruolo di difesa del territorio e di controllo  delle strade.
 
PandolfoPippo Pandolfo, storico ed operatore turistico, ha affermato che la nostra zona a fronte di notevoli potenzialità turistiche manifesta difficoltà sia per ciò che riguarda i collegamenti sia i per i costi delle vacanze.  Per favorire  le presenze turistiche durante tutto il corso dell’anno occorre che emergano dalla cittadinanza una vocazione  e una volontà non episodica che portino a concrete iniziative a alla creazione  di una mentalità  turistica. Gli amministratori ed i politici dovranno, poi, sostenere tali iniziative. Si ha bisogno, sicuramente,  di un organismo che coordini il turismo in un'ampia zona mettendo  in calendario  con continuità durante tutto il corso dell’anno una serie di  eventi  per creare così  una ricca offerta turistica. Occorre allestire alloggi e ristoranti a prezzi competitivi, programmare l’accompagnamento degli ospiti nelle località dove sono organizzati eventi,  progettare visite turistiche guidate ai centri della zona, passeggiate a piedi, a cavallo, in mountain bike. L’organismo responsabile, oltre ad approntare la propaganda dell’offerta  con depliant, dovrebbe  partecipare a fiere del turismo  e  invitare gli operatori turistici a visitare la nostra zona.

AveniGiovanni Aveni, Presidente del Consiglio comunale di Tripi,  ha affermato che  l’esperienza di Tripi, che è  impegnata nel campo del turismo dal 2003, dimostra che occorre procedere a piccoli passi: i cittadini, anche a fronte di sostegni economici da parte del Comune sono restii ad investire. Il comune di Tripi  per ottenere la necessaria  ricettività  turistica sta puntando sull’esperienza del Borghotel. I tecnici comunali hanno individuato fabbricati idonei da ristrutturare, dare in gestione e da offrire ai turisti. Per ottenere dei risultati positivi si prevede l’attivazione di un centro servizi per tutta la zona dei Nebrodi che proponga soggiorni  a prezzi competitivi specie nella stagione invernale, un pulmino per trasportare gli ospiti  a visitare i  centri della zona e   permettere loro di seguire i diversi eventi programmati. Anche l’Amministrazione provinciale  ha previsto degli aiuti, ma i fondi messi a disposizione sono esigui.

BuglisiGiuseppe Buglisi di Castroreale,  Presidente della società Aeropolishop srl che costruisce con il marchio Borghotel gli “hotel orizzontali di Sicilia” ha illustrato il mix di opportunità che Monforte San Giorgio offre  sul fronte del marketing territoriale.
 Tuttavia è necessario da subito porre in essere tutti gli elementi che in altri luoghi della Sicilia hanno reso possibile la costruzione e l’avvio di Borghotel, primo tra tutti la realizzazione della reception di "Borghotel San Giorgio".  Un borgo trasformato in Borghotel non può prescindere dalla reception, infatti, questo è il luogo per sviluppare idonee e proficue azioni di marketing rivolto in prima istanza  a quello che Buglisi definisce con formula felice “il cliente interno” cioè i cittadini del Comune di Monforte.  La reception unitamente ad una idonea cartellonistica che guida il viaggiatore all’interno delle vie medievali fanno sì che i cittadini comprendano che c’è un nuovo modo per sviluppare la cultura dell’accoglienza. Buglisi chiarisce che questo non è un percorso facile, lo dimostra la presenza del Presidente del Consiglio Comunale Gianni Aveni che ha raccontato l’evolversi delle attività che con successo si sono concluse a Tripi, comune dello stesso versante tirrenico di Monforte, dove da tre anni si sviluppa intorno al castello "Borghotel Abacenum", che pone al centro dell’offerta extralberghiera il segmento del turismo archeologico.
In conclusione Buglisi annuncia l’instaurazione di un tavolo tecnico che di concerto con l’Amministrazione comunale, tenda, all’attivazione di "Borghotel San Giorgio", per attivare  la "Reception Borghotel San Giorgio"ed attivare le azioni del know-how di Borghotel per stimolare l’utilizzo del patrimonio edilizio esistente, pronto per la commercializzazione, in attesa del decollo dell’iniziativa “Contratto di quartiere” già avanti, ma che sconta, inevitabilmente,  i tempi lunghi della politica e della burocrazia nazionale e regionale.  

RomanzoNino Romanzo, sindaco di Monforte, ha espresso il vivo interesse dell’Amministrazione da lui presieduta verso la tutela e la valorizzazione del patrimonio del Paese dimostrato concretamente dall’adesione al progetto dell’ “Ecomuseo dei Peloritani”  per la valorizzazione del  territorio montano e dalla stesura di progetti riguardanti  i pregevoli ruderi dell’antica chiesa di San Michele Arcangelo e del colle dell’Immacolata.  Ma il progetto più ambizioso in cui l’Amministrazione crede e scommette riguarda il recupero dell’ex convento dei padri di San Francesco di Paola. Questo potrebbe avvenire  grazie ai fondi previsti dal Ministero delle Infrastutture per il cosiddetto “Contratto quartiere” che  prevede la riqualificazione  di quartieri degradati mediante contributi pubblici e privati. Il progetto presentato dal comune di Monforte comprende le zone della Piazza, della Fontana e di San Francesco con il recupero dell'ex convento dei Paolotti (1600 metri quadrati ) che permetterebbe di ospitare ambienti  per il turismo sociale, un museo, una biblioteca, una sala convegni ecc.  Ciò favorirebbe in modo notevole il turismo nel Paese.

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