FRANCESCO
SFRAMELI
(Premio San Giorgio 2003)
Francesco Sframeli
nasce nel 1964 a Messina; figlio dei monfortesi Nino Sframeli e Maria Coiro,
frequenta a lungo il nostro Paese. Al liceo è compagno di classe di Spiro
Scimone; i due assieme agli altri ragazzi della classe nell'ultimo anno di liceo
mettono in scena un testo di Martoglio. Dopo la maturità decidono di
frequentare una scuola di recitazione. Si trasferiscono a Milano: Sframeli frequenta
la Civica Scuola di Arte Drammatica, Scimone l'Accademia dei Filodrammatici.
Dopo il diploma in queste scuole di recitazione, nel 1990 mettono in scena un
testo di Mrozek, Emigranti, con la regia di Massimo Navone e poi Aspettando
Godot di Beckett e Memorandum di Havel. Quindi si cimentano con testi
teatrali in dialetto messinese scritti da Scimone. Nasce così Nunzio,
con cui Scimone vince nel 1994 il Premio IDI autori nuovi e nel 1995 la Medaglia
d'Oro IDI per la drammaturgia. Carlo Cecchi entusiasta del loro lavoro accetta
di guidarli come regista. Seguono quindi Bar, per la regia di Valerio
Binasco, La festa per regia di Gianfelice Imparato. Tali lavori riscuotono
ampi consensi sia in Italia che all'estero.
Sframeli vince nel 1997 il premio UBU come nuovo attore.
Al cinema è interprete di L'uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore,
Oltremare di Nello Correale, Cuore scatenato di G. Sodaro e Due
amici di cui è anche regista assieme a Scimone. In quest'ultimo ruolo
nel 2002 alla cinquantanovesima Mostra del cinema di Venezia i due ottengono
il premio Venezia opera prima "Luigi De Laurentiis" - Leone del futuro.
Scimone e Sframeli hanno tenuto seminari sulla creatività nel film.