I MONFORTESI SI RECANO IN NORMANDIA CON GRATITUDINE E AMICIZIA
Pieno successo ha avuto la visita di una delegazione monfortese al centro normanno di Montfort sur Risle avvenuta nei giorni 18 e 19 ottobre 2008. L'iniziativa, sorta all'interno della lista di discussione della Cyber community e portata avanti grazie all'entusiasmo di Giuseppe Cannistà (Pineta), aveva lo scopo di allacciare rapporti con la terra da cui provenivano coloro che hanno liberato il nostro paese dal dominio mussulmano e particolarmente con l’unico centro normanno che nel medio evo aveva nome Mons fortis. Come tutti i Monfortesi sanno, nel 1061 una spedizione normanna guidata dal conte Ruggero di Altavilla e dal fratello maggiore Roberto iniziò la conquista della Sicilia allora in mano ai Mussulmani.
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Il Palazzo comunale e la Chiesa di Montfort sur Risle |
Dopo aver preso Messina e Rometta, i Normanni passarono per Monforte, diretti a Tripi; secondo la tradizione, furono trionfalmente accolti dalla popolazione cristiana monfortese felice di essere liberata e di poter riacquistare la propria identità. Il ricordo di questo episodio rivive nel nostro Paese nella tammurinata e campanata di S. Agata o Katabba che viene suonata su un’antica torre campanaria ogni anno il 4 febbraio per ricordare l’avvenimento. I suoni delle campane e del tamburo, mezzi di richiamo del mondo cristiano il primo, di quello mussulmano il secondo, rievocano le varie fasi dell'avvenimento: il passo del cammello cavalcato da Ruggero, il trotto dei cavalli, lo scalpiccio dei soldati vengono resi realisticamente dai suoni più o meno intensi dei due strumenti che riproducono anche l'atmosfera festosa seguita alla liberazione. Il suono contemporaneo dei due strumenti indica desiderio di pacificazione, integrazione e collaborazione tra gli appartenenti alle due religioni.
Tenuto conto che Monforte San Giorgio venne chiamato Mons fortis dopo la conquista normanna avvenuta nel 1061 e che il primo documento in cui compare tale nome risale al 1104, è ragionevole pensare che il nome sia stato attribuito dai Normanni, forse provenienti proprio dall'attuale Monfort sur Risl. Questo costituisce un ulteriore legame con una terra così lontana da noi.
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Il brindisi augurale |
I doni: la bandiera normanna |
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I doni: gagliardetto e foto di Monforte |
I due sindaci firmano la carta dei valori |
I Monfortesi, accolti con calore dal sindaco Alain Dupuy, hanno avuto incontri col Consiglio comunale e con l'Associazione culturale "Association Montfort Culture e Patrimoine". La visita si è svolta in clima di grande amicizia sottolineata dai partecipanti nei loro interventi. Il Gruppo monfortese ha potuto conoscere il territorio normanno, la sua legislazione amministrativa, la sua cultura e i prodotti caratteristici del territorio.
Con la firma della carta dei valori e del libro d'oro sono stati stabiliti valori e significati che impronteranno i rapporti tra i due centri. Il sindaco Romanzo ha chiarito nei suoi interventi le possibilità sociali, culturali ed economiche che si aprono con questa collaborazione.
I I rapporti si spera possano allargarsi ad altri centri che nel medio evo si chiamavano Mons fortis.
A questo proposito contatti sono stati già stabiliti con il centro spagnolo Monforte del Cid.
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Romanzo regge un piatto con una scritta di benvenuto per i monfortesi |
I monfortesi con Dupuy e consorte e con la moglie del Vicesindaco |
Oltre al Sindaco facevano parte della delegazione l’Assessore Antonio Cannistrà, Giuseppe Cannistrà (Pineta) che aveva fortemente appoggiato l’iniziativa presso il Sindaco, e Guglielmo Scoglio che aveva attivato i primi contatti.